Chirurgia del mediastino

Descrizione

La chirurgia del mediastino si avvale frequentemente di un approccio prevalentemente mini-invasivo attraverso accessi per via cervicale, toracica o sub-xifoidea. In altri casi, qualora la lesione fosse di importanti dimensioni a contatto o invadesse le strutture circostanti, l’approccio utilizzato è per via trans-sternotomica. In taluni casi, per lesioni che invadono strutture vascolari, l’approccio sinergico con il cardiochirurgo è fondamentale e viene garantito in Strutture altamente qualificate.

A chi si rivolge

L'intervento si rivolge a pazienti con riscontro occasionale o clinicamente evidente di una lesione benigna o maligna del mediastino.

Quali indicazioni e come si svolge

In base al tipo di tumore, della localizzaione mediastinica ed alla sua aggressività si intraprende un percorso terapeutico chirurgico che può spaziare da un approccio mini-invasivo (cervicotomia) oppure combinato (mini-invasivo ed a cielo aperto) del torace.

L’approccio per via sternotomica, incidendo longitudinalmente tutto lo sterno o trasversalmente lo sterno con una apertura detta “a conchiglia” viene riservato a tumori particolarmente aggressivi che richiedono una stretta collaborazione tra Specialisti chirurghi del torace, cuore, grossi vasi con l'adozione di tecniche di perfusione cardiaca.

Post-operatorio

Per il paziente operato al mediastino, il post-operatorio è in genere di 6-7 giorni ma può essere più protratto in base all’approccio chirurgico adottato, alle co-morbidità (i.e. miastenia gravis) ed alla presenza o meno di materiali impiantati (i.e. tubi biocompatibili venosi e/o arteriosi).

Vantaggi

L’utilizzo, di norma, di tecniche mini-invasive consente un pronto recupero del paziente operato di una lesione del mediastino di dimensioni contenute. L’approccio trans-cervicale, toracoscopico o sub-xifoideo permette, non solo nei casi asintomatici ma anche quelli affetti da sindrome miastenica un recupero rapido ed efficace.