Ernia iatale

Descrizione

L'ernia iatale può favorire la malattia da reflusso gastro-esofageo o può essere di per sé una patologia altamente invalidante e pericolosa a seconda delle caratteristiche anatomiche. L’ernia iatale si forma in genere con il progredire dell’età, cui consegue l’indebolimento del muscolo diaframma; anche l’aumento smodato di peso corporeo è fattore favorente. Nelle fasi iniziali l’ernia “da scivolamento” è intermittente e favorisce il bruciore retrosternale. Nelle fasi in cui l’esofago si è accorciato e la valvola tra esofago e stomaco si è spostata in torace, viene a mancare ogni barriera al reflusso gastroesofageo e i sintomi diventano quindi molto severi.

Con il passare del tempo lo stomaco ruota sull’asse verticale, l’ernia diviene paraesofagea e lo stomaco si fissa in torace. Questa condizione anatomica produce difficoltà respiratoria, soprattutto dopo i pasti, anemia, fino a causare complicanze anche gravi quali lo strozzamento dello stomaco, specialmente in età avanzata. 

Sintomi e trattamento

I sintomi iniziali dell’ernia hiatale sono quelli della malattia da reflusso gastro-esofageo a cui si aggiungono con l’aggravarsi della condizione anatomica quelli citati sopra.
 
L’ernia iatale è un’alterazione anatomica e come tale può essere corretta solamente con la terapia chirurgica. La maggior parte delle ernie iatali, soprattutto quelle intermittenti o da scivolamento, non costituiscono indicazione chirurgica. Vanno considerate solamente nell’ambito della malattia da reflusso gastro-esofageo. Le ernie iatali incarcerate o fisse in torace vanno invece operate, se l’età e le condizioni del paziente lo consentono, per evitare complicanze che, soprattutto in età avanzata, potrebbero pregiudicare la salute di chi ne è portatore. L’esperienza e la competenza chirurgica sono indispensabili per poter offrire adeguati risultati con il minimo rischio.